I rioni parione e regola: meraviglia di Roma segreta

Appuntamento

Campo de’ Fiori, statua di Giordano Bruno

Quota di partecipazione:
Intero – 13 €

Durata 1,30H

Contatti

3487704963
 passeggiandoconsilvia@gmail.com
Nella fisionomia rionale della città, Parione e Regola sono quelli più densi di storia, tra antichi mercati, eleganti palazzi istoriati e luoghi del potere di papi e cardinali. 
Piccolo e poco noto, il rione Regola, il cui insolito toponimo ricorda la soffice rena depositata dal Tevere durante le sue piene, custodisce frammenti di romanità perduta. 
Era il rione degli artigiani, i cui antichi mestieri sono ricordati ancora oggi nei toponimi delle strade del quartiere: balestrari, baullari, pettinari. E la storia di queste stradine è la storia del popolo di Roma, come Via dei Giubbonari, oggi sofisticato crocevia dai negozi ammalianti, e un tempo sede dei lavoratori di gipponi, ovvero tessitori di quegli infausti e soffocanti corpetti tanto odiati dalle donne della nobiltà cittadina. Ma il rione pullulava anche di pelamantelli, ovvero cardatori di lane e stoffe grezze, e cicaroli, raccoglitori di sigarette che rivendevano il tabacco riciclato, proprio dietro il famoso mercato cittadino di Campo de’ Fiori. 
L’anima più popolare di Regola faceva però eco alle sue nobili residenze cardinalizie, che impreziosivano le eleganti vie della nobiltà, come l’imponente Palazzo Farnese e l’elegante via Giulia, signorile rettifilo creato da Donato Bramante per Giulio II, emblema della Roma del Rinascimento.

“Tu non potresti vedere nulla maggior di Roma”. Orazio

 
Attraverso suggestive vie acciottolate ci addentreremo fino a Parione, dal nome più altisonante, memore degli antichi marmi di Roma. Con le sue piazze e palazzi del potere, il rione celebra la grandiosità del barocco romano in Piazza Navona. Ma perdendosi nel labirinto di strade che lo articolano, Parione mostra gemme di rara e segreta bellezza: casupole medievali, torri merlate, passaggi nascosti. Un turbinio di strade ci faranno perdere il senso dell’orientamento: l’esclusivo Arco degli Acetari, il passaggio segreto del Passetto del Biscione, l’elegante Via dei Pellegrini.
A Parione, storia e bellezza si intrecciano dipingendo il volto più autentico di Roma: ammireremo la Chiesa Nuova e l’Oratorio dei Filippini, cuore dello spirito cristiano di San Filippo Neri; costeggeremo Corte Savella, l’antica prigione della città da dove, l’11 settembre 1599, Beatrice Cenci mosse i suoi ultimi passi verso il proprio destino; spieremo gli ultimi resti delle antichità romane, nascosti dalla città moderna, una casa incastonata in un portichetto medievale, colonne e decorazioni di una Roma ormai sparita. 

Itinerario

Piazza dell’Orologio, Piazza della Chiesa Nuova, Fontana del Mascherone, via Giulia, Piazza Farnese, via del Pellegrino, via del Monserrato, Corte Savella, Chiesa Nuova, la Fontana della Terrina, Arco degli Acetari, Passetto del Biscione, resti Teatro Pompeo, vicolo della Cuccagna, Piazza Navona
Accessibilità:
la passeggiata è accessibile per le persone con problemi di mobilità
In caso di maltempo, ogni annullamento o variazione verrà prontamente comunicata ad ogni partecipante.

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